45 – LA COSA GIUSTA

Continuai a fissare il posto dove avevo lasciato Gael, ma di lui non c’era traccia. Accesi il telefono e aspettai che il segnale mi permettesse di telefonare, ma proprio in quel momento, percepii una presenza, qualcuno dietro di me. Mi voltai di scatto e lo vidi. Era bello, era di una bellezza disarmante. “Ci ho provato… giuro…” Le parole mi … Continua a leggere

44 – PANICO

Raggiungere quella porta, mi sembrava la cosa più difficile alla quale mi fossi mai sottoposta. Una violenza tale da lasciarmi stremata. Forse sto sbagliano tutto, pensai. Forse mi ritroverò per l’ennesima volta a piangermi addosso, dopo aver capito quanto sia grande la cazzata che sto facendo. Forse, forse… come se nulla di certo possa far parte della mia vita. Anche … Continua a leggere

43 – SENZA MUOVERSI

La prima volta che mi innamorai fu stupendo. Avevo quattordici anni e un idea dell’amore tutta confetti e coccole. Decisi da quel momento, che avrei cercato di prendere ogni cosa mi venisse data, senza pensare al dopo, senza valutare le conseguenze. Affrontai ogni nuovo inizio come se fosse il più importante della mia vita, abbandonandomi ogni volta all’estasi di quei … Continua a leggere

42 – UNO SCHIAFFO

Tutto stava accadendo in modo quasi surreale, come se, d’improvviso, fossi stata catapultata in una vita parallela, in una vita che non mi apparteneva e così, arrancando, cercavo di renderla tangibile, di renderla mia. Mi appoggiai al corrimano e aspettai che la scala terminasse la sua corsa, poi posai mestamente la valigia e mi lasciai cadere come un peso morto, … Continua a leggere

41 – ALL’ALBA

Una luce grigia, mi fece aprire gli occhi di colpo e la prima cosa che vidi, furono i nostri vestiti sparsi sul pavimento, poi mi alzai, e dopo aver raccolto le mie cose andai verso la porta, cercando di non fare rumore. Mi voltai un attimo per guardarlo, un’ultima volta, poi scesi le scale in punta di piedi e arrivata … Continua a leggere

40 – PAROLE

La nostra camera si affacciava sul giardino, illuminato da tre piccoli lampioni. Spostai le tende per vedere fuori e restai a fissare il cielo. “Non avevo mai visto così tante stelle prima d’ora… sono meravigliose…” “Era da tanto tempo, che non venivo qui… ma è sempre tutto uguale… tutto maledettamente stupendo…”. Sentii, nelle sue parole, un velo di tristezza improvvisa … Continua a leggere

39 – UNA CANZONE

Alla vista, in lontananza, di quella casa immersa nel verde, rimasi senza fiato. Sara mi strinse la mano senza dire niente e quando il taxi si fermò davanti alla porta, scendemmo, frastornate. “Ma questo posto è meraviglioso, Diego!” “Lo so… ogni volta che torno a casa… mi emoziono anch’io… ma venite, dai… mia madre ci starà aspettando” Entrare in quella … Continua a leggere

38 – CONSAPEVOLEZZA

Le sue dita, lungo la schiena, furono la prima cosa che sentii al risveglio. “Buongiorno… sei già sveglio…” “Ciao… hai dormito bene?” “Benissimo… ma che ore sono?” “Non lo so… e non me interessa nemmeno saperlo” “Wow… sei senza impegni oggi?” “Qualunque cosa può aspettare… oggi ci sei tu…” “Già… oggi” Rimasi in quel letto enorme, lasciando che mi carezzasse … Continua a leggere

37 – UNA VERTIGINE

Quando aprii la porta della mia camera, Gael restò fermo sulla soglia. “Quanto durerà questa volta?” Lo guardai, consapevole del significato di quella domanda, ma cercai di non dargli peso. “Il tempo non so quantificarlo… non sono in grado. Ma ci sono adesso… e tu ci sei adesso… purtroppo è l’unica cosa certa, che abbiamo in questo momento”. Abbassai lo … Continua a leggere

36 – UN TANGO

Passammo tre ore meravigliose, insieme. Non lasciammo spazio a niente, solo ridere e chiacchierare c’interessava in quel momento, perché era il nostro momento. Eravamo nuovamente tutti insieme, eravamo felici e niente e nessuno avrebbe potuto impedire, di goderci quegli attimi. Finita la cena, andammo nella sala accanto, ci sedemmo ad un tavolino e ordinammo da bere. Un’orchestra iniziò a suonare … Continua a leggere